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2021

31 dicembre: i miei auguri

I mie auguri per il 2021. Cosa ho imparato dal 2020.

Questa notte finirà il 2020 (nel momento in cui scrivo, in alcuni Paesi del mondo è già terminato)! L’anno in cui siamo stati tutti ostaggi del Covid-19 (o della gestione dei governi del Covid-19?). Per la maggior parte… un anno da dimenticare e passare oltre.

Non vorrei buttare tutto di questo anno!

Durante il primo lock down tutti pensavamo che ne saremmo usciti migliorati. Non è successo! Tre mesi di clausura forzata, durante i quali necessariamente abbiamo dovuto sforzarci di convivere al meglio, non hanno sconfitto migliaia di anni di cattive pratiche del genere umano.

Ma… ci hanno dato una misura di come e quanto sia possibile adattarci alle situazioni, tirare fuori innumerevoli conigli dal cappello, dimostrare che sappiamo (anche se per poco) essere davvero solidali.

Abbiamo capito (se non l’avevamo già fatto prima) quanto sia facile manipolare le masse, diffondendo informazioni parziali, imprecise e martellanti. Abbiamo preso consapevolezza della facilità estrema con cui siamo soggetti ad essere travolti dalla paura, dal panico, dalla falsa speranza.

Personalmente durante il 2020 ho cambiato “obtorto collo” molte condizioni della mia vita, di cui sono – tutto sommato – alla fin fine soddisfatta. Per cui non butto via il bambino con l’acqua sporca…

Ma mi sento in dovere di fare una serie di auguri.
Per il 2021 auguro a tutti coloro che hanno perso il lavoro di poterlo riavere. Agli imprenditori costretti alle chiusure forzate, auguro di poter ricominciare per loro stessi, per i loro dipendenti e per il prosperare dell’economia in genere.

Auguro a tutti gli studenti italiani di poter avere, da subito, una scuola degna di questo nome.

Auguro a tutti i cittadini italiani di poter vedere realizzata l’utopia di una sanità efficace, efficiente e universale e di avere uno Stato che si prenda cura di loro, invece di spremerli, ingannarli, depredarli, gabbarli.

Auguro a tutti gli elettori che finisca per sempre l’epoca dei governi incapaci e degli amministratori corrotti.

Auguro a chi è stato abbandonato da solo, relegato nella case, nelle RSA, nei luoghi di cura, a chi non ha potuto dire addio ai propri cari, che nessuno mai più si arroghi il diritto di mettere in atto una simile barbarie.

Auguro a tutti gli “organi di informazioni” il black out totale.

Nella speranza di non vedere mai più una mascherina in vita mia… auguro, con tutto l’ottimismo di cui sono capace, un buon inizio per il 2021!

Di Raffaella Ginepro

Mi chiamo Raffaella Ginepro, sono nata in un anno bisestile. Amo scrivere. Amo leggere. Amo la musica. Amo camminare. Amo ciò che faccio. Non ho ancora deciso che cosa sarò da grande.

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